Siamo un gruppo di cittadini, costituiti in Comitato, proprietari di seconda casa in luoghi di villeggiatura o in città, comunque stanchi di non poter esprimere alcun tipo di giudizio su chi decide le imposte e le tariffe che dobbiamo pagare.
Non vogliamo evitare di pagare e tanto meno evadere quanto dovuto. Semplicemente, vogliamo poter decidere, assieme ai residenti dei comuni in cui abbiamo degli immobili, chi ci deve governare e chi delibera su tasse e tariffe che siamo obbligati a pagare.
Spesso infatti le Amministrazioni Comunali e tutti gli enti e società di derivazione o nomina politica, espressione del voto dei residenti, utilizzano i beni ed i servizi offerti ai non residenti per fare cassa e per ripianare i debiti provocati da altri, applicando tariffe esose, balzelli ingiusti e aliquote di tassazione che si avvicinano all'usura. Tanto i non residenti non votano.

Va aggiunto che non sempre i non residenti sono ricconi danarosi che comprano immobili in località amene per divertirsi e combattere la noia.
Spesso le seconde case sono frutto dei risparmi di una vita, oppure l'eredità della famiglia d'origine, o ancora l'ultimo contatto con il luogo di nascita, che si è dovuto lasciare per motivi di lavoro o altre contingenze.

Ecco, solo questo chiediamo: non essere pregiudizialmente perseguitati, chiediamo di poter contribuire alla scelta degli amministratori locali di questi comuni, perchè loro decidono le nostre tasse e non è giusto essere considerati semplicemente mucche da mungere o polli da spennare, per far quadrare conti che non quadrano, spesso a causa dell'inefficienza della loro gestione.

Ecco quello che ci proponiamo con il nostro Comitato "No Voto No Tax":

  • conoscere la situazione: evidenziare le situazioni, con la maggiore capillarità possibile, in cui regolamenti e decisioni delle pubbliche amministrazioni penalizzano in maniera evidente chi non risiede nel comune
  • promuovere tutte le iniziative possibili per porre fine a situazioni anomale o ingiuste o almeno per far sentire la voce di questa parte di cittadini discriminati
  • valutare, in ultima istanza, l'eventualità di promuovere una proposta di legge popolare, che preveda la possibilità, per chi possiede un immobile in un comune in cui non è residente, di partecipare all'elezione degli amministratori locali o almeno di avere un rappresentante negli organismi che decidono le tariffe.

Se hai vissuto o stai vivendo situazioni di questo tipo, scrivici, raccontaci la tua storia e unisciti a noi per correggere e sanare queste ingiustizie, compilando la scheda di adesione al comitato che trovi qui.
Scrivici all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure lasciaci un commento qui sotto.
Grazie

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