Come forse tutte le Regioni al tempo del Covid-19, anche la Liguria ha emanato le sue regole per rendere concrete le norme emesse dal Governo centrale. E così, fin dall'inizio dell'emergenza, la Regione Liguria ha richiesto a tutti i non residenti, presenti in regione, di comunicare la propria presenza con tutti i dettagli del caso: data di arrivo, indirizzo del domicilio, riferimento telefonico, ecc. Per far ciò ha messo a disposizione un indirizzo mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e due numeri telefonici.

 

A chi diligentemente ha comunicato i propri dati, la Regione ha risposto, nel giro di qualche giorno, con una mail di conferma e di ringraziamento. Non è dato sapere, al momento, che fine faranno queste informazioni, chi ne ha la responsabilità dal punto di vista della privacy, se e quando verranno cancellate.

Questo obbligo è durato fino al 4 Aprile, dopo di chè, non essendo permessi da tempo gli spostamenti nemmeno tra comuni, la richiesta non avrebbe più avuto efficacia, se tutti avevano già comunicato la loro presenza.

Non è chiaro quindi perchè, a questo punto, alcuni comuni, tra cui Lerici, abbiano iniziato a chiedere la stessa informazione ai non residenti presenti nel loro comune, dal momento che proseguendo il divieto di spostamento, non avrebbero dovuto esserci variazioni, rispetto alla situazione note alla Regione. Sta di fatto che, dal 4 Aprile, Lerici chiede di comunicare, ad un indirizzo mail dedicato (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), la propria presenza nel comune, per i non residenti. 

A questo punto, le perplessità descritte sopra rimangono, anzi, se ne aggiungono altre:

  • chi è il responsabile dei dati comunicati (ad esempio il numero di cellulare)
  • come saranno trattati questi dati e fino a quando saranno mantenuti
  • perchè il comune non ha richiesto questa informazione alla Regione, che ovviamente possedeva di già
  • al di là di tutto, una mail di ritorno con un "ricevuto - grazie" sarebbe stata apprezzata, anche se ormai siamo abituati ai comportamenti un po' rustici della pubblica amministrazione

Comunque non ci formalizziamo più di tanto. Sappiamo ormai tutti che ... tutto andrà bene!

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Mercoledì, Ottobre 21, 2020

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